Sura 79
Commento ai primi quattordici versetti della 79 Sura.
Tratto dal Sacro Corano a cura di Rassàm alUrdun
Sura 79^
AlNâzi ât
( le strappanti o gli strappanti )
Di 46 versetti, rivelata alla Mecca. 81^ nell’ordine cronologico, prende il titolo dal 1^versetto
Nel nome di Dio Clemente e Misericordioso
[1^] Per gli angeli strappanti [le anime dei malvagi],
[2^] Per quelli che traggono le anime [dei buoni] con dolcezza,e, [per tutti gli altri] che si librano leggiadri nell’aria,
[3^] Per quelli che precedono i giusti [nel paradiso].
[4^] Per quelli che in testa avanzano!*
[5^] Per quelli che reggono le cose!**
[6^] Un Giorno risuonerà la Risonante
[7^] A cui seguirà la Conseguente
[8^] E ogni cuore in quel Giorno temerà
[9^] E ogni sguardo si umilierà
[10^] Diranno[i miscredenti ]: ” come torneremo al nostro stato primitivo?”
[11^] cioè, ormai ridotti in putrido ossame?
[12^] Diranno: ” rovinoso ritorno sarebbe!”
[13^] Ed ecco [al suono della Tromba ], sarà solo un grido
[14^] E allora tutti si troveranno, in piedi [resuscitati]sulla superficie della Terra.
Note :
[4^] * : sono le Intelligenze
[5^] ** : sono le Anime dei Cieli
I mondi, secondo la dottrina dei filosofi ( Suhrawardi )[1] sono tre. Vi è in primo luogo il Mondo delle Intelligenze ¹(Platone: Iperuranio ), poi il Mondo delle Anime ² o Mondo immaginale ( Suhrawardi ), e infine il Mondo sensibile ³(Platone: Iperuranio ) o Mondo del Regno, nell’ambito delle masse materiali e dei corpi
1 – alam al-jabarut o alam al-aql
2 – alam al malakut o alam an-nafs
3 – alam al-mulk o alam al-jism
Riguardo ai punti 1 e 3, vige la teoria platonica di Iperuranio ( il Mondo materiale è a sua volte diviso in due ambiti: il dominio eterico, o astrale, e il mondo elementare ). Per il punto 2, ciò che costituisce il Malakut (di cui molti parlano, ma che poi non sanno spiegare cosa sia…) ove avviene che le Anime del Macrocosmo e Microcosmo, cioè delle Sfere celesti e dei corpi, che parimenti, sono ordinati ad un anima pensante, così come le Sfere celesti sono rette da Anime astrali, ciascuna delle quali è viva e conoscente, a amorosamente attratta al suo Principio, come in un rapimento estatico di asceti .
[1]
Sappi che i Mondi, per le Genti della Saggezza, sono in numero di tre.
Il primo è da loro definito il «Mondo dell’Intelligenza» (alam al-‘aql), dove per Intelligenza si intende l’aspetto interioredella Saggezza. Secondo le definizioni del loro lessico, l’Intelligenza è una sostanza (jawhar) della quale non si possonodare indicazioni sensibili e che non esercita alcuna azione sui corpi.
Il secondo è denominato «Mondo dell’Anima» (alam an-nafs). Si tratta di quella che abbiamo chiamato l’anima pensante (nafs natiqa): per quanto non sia un corpo, non abbia tratti fisici, né sia collocabile nel mondo delle dimensioni, essa esercita però un’azione nel dominio corporeo.
Queste anime pensanti si suddividono, a seconda del loro agire, nel dominio celeste [motrici delle sfere] o nell’ambitodella specie umana.
Vi è infine il “Mondo dei corpi” (alam al-jism), diviso in due ambiti: il dominio eterico o astrale, e il mondo elementare.
Nell’insieme delle Luci vittoriali, che sono Intelligenze immateriali, ce n’è una che si pone, in relazione agli uomini, comeun padre rispetto ai figli. E’ il Signore della Magìa, che da origine alla specie umana, il Donatore (wahib) che crea lenostre anime e le conduce a perfezione. La Legge sacra lo chiama “Spirito Santo” (Ruh al-Quds), e ha, presso i filosofi,il nome di “Intelletto attivo” (aql-i fa’al).
Tutte queste Intelligenze sono costituite dall’immateriale Luce divina.
La prima di esse è quella da cui l’Essere si trova aessere rispecchiato. La luce creatrice la illumina con una prima manifestazione luminosa (ishraq) , dalla quale sidipartono poi successive aurore di luce (ishraqat) in forma gerarchica, lungo i gradi della Discesa dell’Essere.
In tale scala, le realtà intermedie sono più prossime alla Causa di quanto lo siamo noi, nel senso della causalità, ma anche i più lontani fra gli esseri sono estremamente vicini alla Causa, se si considera la loro luminosità e la potenza della loro manifestazione. Anzi, è chiaro che il più prossimo di tutti è Dio — sia esaltata la Sua Maestà – . Non vedi come, in una superficie in cui si trovi del colore bianco e del nero, il bianco appaia più vicino, per l’intensità del suo modo di manifestarsi? Così, l’Altissimo è allo stesso tempo al massimo dell’elevazione e nella prossimità più immediata: nei gradi dell’Essere è più lontano di qualsiasi distanza, e tuttavia, per l’intensità di manifestazione, Egli è il più vicino dei Prossimi. La Sua diffusione è infatti senza fine — sia Gloria a Lui!
[il corsivo è tratto dal libro dei Santuari di Luce, cap IV, dello Shaykh Shihab alDin Yahya Suhrawardi ( psl) ]
Versetti 6-14 :
Secondo la teosofia Illuminativa, nel credo dei filosofi si professa inoltre che l’anima umana sussiste dopo la morte,sempre che sia conoscitrice attraverso Dio e gli Angeli e che porti impresse in sé le verità interiori; e che in taleassimilazione delle verità esistano dei gradi, cosicché l’anima che giunge alla perfezione completa trova là, quanto agioie spirituali, «ciò che l’occhio non ha mai visto, né l’orecchio ascoltato, né il cuore conosciuto». O Nel caso in cuiinvece prevalga l’ignoranza, dopo il distacco dal corpo quell’anima sarà ottenebrata, come è detto:
«E colui che è stato cieco in questo mondo, sarà cieco nell’altro e ancora più sviato».
Il cieco, infatti, è nell’oscurità: Tenebre su tenebre(Cor., 24:40). E la pena che essi provano consiste nel velo che li separa da Dio, nella perdita della tranquillità che avevano nel mondo, nell’acquisizione dei peggiori costumi. È detto:
Quel che iniquamente operano, devasta loro il cuore come ruggine (Cor., 83:14).
E questa è un’allusione alla lontananza da Dio e agli impedimenti che si frapporranno fra loro e i loro desideri mondani:
Insormontabile muro sarà fra essi e il loro desiderio (Cor., 34:54).
Fraternamente,
Rassàm